BRUXISMO

Cos'è il bruxismo?

Bruxismo è un termine greco, che tradotto nell’italiano corrente significa “digrignare i denti”.

Il bruxismo è l’abitudine a stringere, serrare o digrignare , cioè far strisciare o sfregare i denti gli uni contro gli altri.

Questa attività è presente soprattutto durante il sonno, anche inconsapevolmente, e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi può essere presente anche durante il giorno rendendo il suo trattamento più difficile.
È un’attività “para-funzionale” proprio perché non rientra nella “funzione” propria della bocca, come altre abitudini che fanno parte della vita di tutti i giorni: masticare gomme americane, mangiarsi le unghie, morsicarsi le labbra, morsicare penne o matite. La maggior parte delle persone non sono neanche consapevoli di queste abitudini, eppure possono causare danni notevoli a varie strutture dell’organismo.
Le strutture coinvolte sono: i denti, il tessuto di supporto dei denti (l’osso dei mascellari e le gengive) i muscoli della masticazione e le articolazioni temporomandibolari.

Digrignare i denti, comporta una notevole usura dei denti, che col tempo si consumano. Se invece prevale il serramento dentale, cioè l’atto di stringere forte i denti tra loro, l’usura è minore, però si formano delle piccole filature dello smalto dei denti, cioè delle spaccature dovute alla pressione. Si possono anche verificare delle fratture dei denti e delle protesi, oppure la perdita frequente di otturazioni o di capsule o ponti che si decementano.

La sollecitazione che i movimenti del bruxismo procurano sui denti, si trasmette alle loro strutture di supporto, cioè l’osso dei mascellari (dove i denti sono “alloggiati”) e le gengive. A lungo andare queste strutture possono cedere e i denti diventano mobili.

Bruxismo3

Il bruxismo crea soprattutto un notevole affaticamento della muscolatura masticatoria non concedendole tempo per rilassarsi.

Infatti, i muscoli della masticazione dovrebbero essere attivi per circa 1, 2 ore al giorno per masticare i cibi durante i pasti, oltre ad una minima attività durante il resto del giorno per parlare e deglutire. Per il resto dovrebbero aver modo di riposare.
Se invece una persona soffre di bruxismo, i muscoli vengono sollecitati continuamente, soprattutto durante la notte, quando dovrebbero riposare, e, come qualsiasi altro muscolo del corpo, si affaticano e diventano dolenti. 

Questo affaticamento si può estendere anche ai muscoli del collo e delle spalle, dando origine a forme di mal di testa soprattutto al risveglio. Le forze che si sviluppano negli episodi di bruxismo si scaricano anche sulle articolazioni temporo mandibolari, che si possono infiammare e diventare dolenti. Oppure possono andare incontro a dislocazioni del disco articolare con conseguenti disfunzioni come schiocchi articolari nei movimenti di apertura e chiusura della bocca, deviazioni o limitazioni dell’apertura della bocca.

Indipendentemente dalle cause del bruxismo ci sono dei sistemi che permettono di controllarlo e di evitare, o perlomeno ridurre, i danni che può causare alle varie strutture della bocca.
Si utilizza il bite (o placca ), cioè un dispositivo rimovibile in resina trasparente, che si inserisce sui denti e permette di ridurre gli effetti del bruxismo

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